Gli appuntamenti più attesi dell’estate finalmente potranno ripartire. La Regione Puglia ha deciso di dare il via libera alle feste popolari e alle sagre. Emblema di una fortissima e sentita tradizione in Puglia, da mesi le feste patronali – che richiamano migliaia di persone con centinaia di appuntamenti proprio in estate – potevano saltare. E con loro sarebbe andato perso anche il lavoro per alcune migliaia di persone tra imprese di luminarie, di fuochi pirotecnici, bande musicali, artisti di strada, organizzatori di spettacoli all’aperto, giostrai e ambulanti dei mercatini. Il governatore della Puglia, dopo un nuovo confronto col settore, ha deciso di emanare l’ordinanza che riattiva feste popolari e sagre contenente le linee guida regionali con le misure idonee a prevenire il rischio di contagio da Covid-19.

Per l’assessore all’industria turistica e culturale Loredana Capone, “ci sono categorie di operatori che hanno sempre lavorato nelle feste patronali e che ora sono fermi da mesi. Tra poco non si giocheranno soltanto la stagione estiva, ma la possibilità di vivere tutto l’anno, perché questo per loro è il momento di maggior guadagno”. “Si tratta – aggiunge l’esponente della Regione Puglia – di operatori che arricchiscono le nostre città con bellissime luminarie, con le bande, con prodotti tipici delle nostre feste e dei nostri territori. Consentire loro di lavorare – conclude – significa soprattutto dare la possibilità alle nostre città di rianimarsi e rimettere in moto un’economia specifica del nostro territorio”.

Del resto, i numeri in Puglia sono più che incoraggianti e come ha dichiarato Pierluigi Lopalco, l’epidemiologo voluto dal Governatore per guidare la task-force contro il Coronavirus, l’emergenza è ormai alle spalle. Anche per questo, era stato chiesto a gran voce di concedere l’ok all’organizzazione di questi appuntamenti che scandiscono l’estate nel Salento e in tutto il Tacco dello Stivale, avendo come parola d’ordine la sicurezza.  Secondo Lopalco “una festa popolare è l’insieme di alcune attività per le quali esistono già delle linee guida. In questa direzione – aggiunge – stiamo cercando di offrire agli amministratori locali delle indicazioni più chiare per facilitare lo svolgimento di feste e sagre in piena sicurezza”.

Adesso i comuni della nostra bellissima regione torneranno ad illuminarsi con le luci delle imponenti luminarie, delle bancarelle e delle giostre. E nelle strade torneranno i suoni “tipici” di una festa, il chiacchiericcio della gente che si mescola alle note della banda musicale e i colori e profumi dei prodotti tipici che arricchiscono le nostre passeggiate. Tutto questo darà la possibilità alle città di rianimarsi e rimettere in moto un’economia rimasta ferma a lungo.